STED Che flop burocratico l’aggiornamento dello sportello telematico del diportista!

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Doveva essere lo strumento per rendere tutto più facile. Per rendere le procedure di immatricolazione, cessione, variazioni ci contratti della barca (e molto altro) snelle, proprio come nel mondo delle auto. Invece l’utilizzo dello STED (sportello telematico del diportista) è reso ancor più complesso da un vademecum di 37 pagine in burocratichese.

Ecco il resoconto di Luigi Gallerani.

Vademecum STED

Nel dicembre 2020, vi avevamo parlato in questo articolo delle novità che riguardavano lo sportello telematico del diportista, o STED, introdotte nel nuovo codice della Nautica. Ora è uscita una nuova versione del Vademecum STED aggiornata a gennaio 2021. Speranzosi di trovare grandi novità e i dovuti aggiornamenti, siamo corsi a leggerlo ma non sembra che nel testo le nuove disposizioni di legge siano contemplate… Sarà successo telematico o flop burocratico?

Sul portale dell’Automobilista è apparsa una versione aggiornata del Vademecum STED scaricabile in pdf, con scritto, in rosso e a caratteri cubitali nel titolo, “versione 01 Gennaio 2021”. Avendone parlato giusto un mese fa, ci ha incuriosito questo aggiornamento, ma ci ha lasciato non pochi dubbi.

COSA E’ IL VADEMECUM DELLO SPORTELLO TELEMATICO

Prima di andare nel merito, spieghiamo cosa è il Vademecum STED. Si tratta di un documento pdf, che dovrebbe aiutare l’armatore o una società, a interagire con lo sportello telematico. Riassume i documenti e marche da bollo da preparare per ogni procedura prevista, come l’iscrizione di una imbarcazione o nave da diporto, variazioni e cessioni contratti locazione finanziaria, rilascio licenza esercizio dell’apparato radiotelefonico, passaggi di proprietà, rinnovo certificati di sicurezza, rilascio duplicati etc etc.

DOVE SI SCARICA LA NUOVA VERSIONE

Andando sul Portale dell’Automobilista, dal menu Veicoli->STED si arriva a questa pagina in cui è presente un solo link con il pdf Vademecum STED scaricabile.

COME SI PRESENTA IL VADEMECUM STED

Nonostante gli intenti di semplificare la vita e guidare l’utente nei meandri della burocrazia italiana, il vademecum STED, è una sorta di ode alla stessa; 37 pagine in cui si fa largo uso di paragrafi con una decina di punti elenco numerati, una ventina di sottopunti e le sempre aggiunte finali “NB: NotaBene”. Con taglio orizzontale, titoli in rosso sottolineato tutto maiuscolo, grassetti corsivo a volontà, e alberi di elenchi numerati e sottoelenchi puntati, non è semplicissimo da leggere, ma in rispetto di chi si è impegnato a scriverlo, è dettagliato e sembra completo.

COSA CI ASPETTAVAMO DALLA NUOVA VERSIONE

Purtroppo non è indicato cosa sia cambiato rispetto al passato e non è possibile scaricare la versione precedente. Andando però a rivedere il punto 4 del nostro del nostro articolo di dicembre, ci aspettavamo chiari riferimenti alla nuova normativa, in particolare ci era stato confermato che

….Nel vecchio codice, alcune procedure relative al rilascio della licenza di navigazione provvisoria non erano contemplate nel contesto di quelle effettuabili in via telematico, ovvero, erano rimaste cartacee. Con la misura correttiva, andando allo sportello telematico, l’armatore può ora ottenere una licenza provvisoria, e con quella già fare l’imbarco dell’equipaggio e la licenza dell’apparato VHF, potendo dunque di navigare subito….”

COSA NON ABBIAMO TROVATO

Ci aspettavamo dunque che la nuova versione gennaio 2021 del Vademecum STED citasse almeno una volta, per fare chiarezza, il nuovo codice della nautica esplicitandone la data di approvazione 22 dicembre 2020. Ma di questa data, nemmeno l’ombra.

Data a parte, ci interessava particolarmente il discorso relativo alle procedure effettuabili in licenza provvisorie per … navigare subito! La parola “licenza provvisoria”, compare in più contesti. Si parla infatti di procedure per la “licenza di navigazione provvisoria” ma anche di quelle per la “licenza definitiva e provvisoria per l’esercizio dell’apparato VHF installato a bordo”.

Mai, come ci aspettavamo, nel paragrafo relativo al ruolino equipaggio e al rilascio della licenza apparato VHF, viene fatta menzione esplicita che tali procedure possano esser avviate in presenza della sola “licenza provvisoria di navigazione”.

CONCLUSIONE? MISTERO!

Dunque? Mistero. In sincerità, non abbiamo capito se la nuova versione del Vademecum STED include o sotto-intende quanto previsto dal nuovo codice della nautica. Di sicuro abbiamo intuito sia più facile navigare a vela su bassi fondali, che tra le procedure burocratiche dello sportello telematico, anche con il vademecum…

Se qualche lettore avesse già avuto modo di interagire con la nuova versione dello STED… ci faccia sapere al più presto con un commento o una mail all’indirizzo speciali@panamaeditore.it

Luigi Gallerani


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