Pesci alieni in Mediterraneo: la classifica dei più pericolosi 2018


Si preannuncia un’estate calda per il Mediterraneo
. Non stiamo parlando del clima, anche se si è riscaldato da uno a due gradi centigradi negli ultimi trent’anni. L’emergenza rilevata da tutti gli istituti statistici è l’invasione delle specie aliene che stanno invadendo il mare nostrum. La Società Italiana di Biologia Marina conta 186 specie originarie dei mari caldi, di cui 55 vegetali e 131 animali che oggi abitano stabilmente le nostre acque.

Non tutti sono nocivi, ma alcuni sono altamenti pericolosi per l’ambiente e per la salute umana. Il biologo Alfonso Martinez ha stilato la classifica degli “alieni” più pericolosi per l’estate 2018, eccola:

1° Pesce coniglio (Siganus luridus)
2° Pesce palla maculato Lagocephalus sceleratus
3° Pesce scorpione (Pterois miles)
4° Pesce flauto (Fistularia commersoni)
5° Granchio delle coste americane atlantiche tropicali (Percnon gibbesi)

Perché sono così pericolosi, ecco la spiegazione:

Pesce Coniglio, si mangia i fondali
E’ un piccolo erbivoro originario dell’area del Mar Rosso del Golfo Persico. Voracissimo ha invaso il Mar Egeo dopo il raddoppio dello stretto di Suez. In poco tempo ha desertificato l’Egeo Meridionale. Si sta spostando anche verso le coste italiane.

Pesce palla maculato, difficile da distinguere
Si trova già in tutt’Italia. Velenossimo, è difficile riconoscerlo dal pesce palla comune che è buonissimo da mangiare. Ha invaso buona parte del bacino levantino, creando seri problemi ecologici, economici e sanitari in paesi come Grecia, Cipro, Turchia, Libano, Israele, Egitto, dove si sono registrati diversi casi di intossicazione alimentare, alcuni dei quali letali. Si riconosce rispetto al Pesce Palla commestibile per la presenza di puntini scuri sul dorso e per una banda argentea sui fianchi.

Pesce scorpione, il veleno dura 48 ore
Lo scorso anno aveva già raggiunto le coste siciliane. Originario del Mar Rosso è un terribile predatore, capace di alterare la biodiversità marina costiera. E’ particolarmente pericoloso per la salute, ha spine velenose, molto lunghe e sottili. Il veleno si mantiene attivo dalle 24 alle 48 ore, per cui la pericolosità della specie resta elevata.

Pesce flauto, te lo spacciano per aguglia
A prima vista può essere scambiato per un pesce ago (Syngnathus typhle) o un’aguglia (Belone belone), è già presente anche in Italia. Non è pericoloso per l’ambiente, commestibile ma non è di buon sapore e spesso viene spacciato invece per aguglia, dalle carni ben più pregiate e saporite.

Granchio atlantico tropicale, non si sa ma fa male
Ormai presente lungo tutte le coste italiane ha la particolarità di essere erbivoro mentre i “nostri” granchi sono carnivori. La nuova specie ha trovato una nicchia ecologica libera, riuscendo così ad insediarsi con facilità e, allo stesso tempo, senza entrare in competizione con le specie autoctone. Gli esperti sono preoccupati perché a lungo termine potrebbe alterare l’equilibrio dell’ecosistema. Proprio per le caratteristiche sopradescritte, potrebbe prendere il sopravvento sui suoi simili.

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