Parabordi barca, come sceglierti quelli giusti e salvarti le murate

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Mentre siete ormeggiati la protezione della vostra barca è affidata solo ai parabordi, ma non sono tutti uguali. Impara a scegliere quelli giusti quali sono i parabordi migliori per preservare la tua barca?

Parabordi barca, quali sono i migliori?

Sono considerati erroneamente tutti uguali, perché sembrano semplicemente dei pezzi di gomma gonfiati. In realtà, poiché il loro compito è quello di proteggere la vostra barca non bisogna essere superficiali nella scelta del modello giusto per voi. Di base ne esistono di due tipologie differenti. Quelli classici, tubolari o sferici gonfiati ad aria e quelli pieni, in materiale espanso e di forma rettangolare. I primi, sono i più diffusi; il loro dimensionamento deve essere rapportato all’altezza della barca sull’acqua, alle sue dimensioni (più la barca è grande e più esercita pressione) e al tipo di porto in cui ormeggiate normalmente. Tenete conto che se i movimenti sono ampi, il parabordo cilindrico può essere fatto salire sopra la zona da proteggere dal movimento stesso dello scafo.

Quanti usarne

Consideratene almeno tre per murata e almeno uno ogni 2 metri. I modelli gonfiabili non devono essere troppo gonfi e bisogna controllare almeno una volta l’anno la loro pressione. La gomma deve essere resistente ai raggi ultravioletti e non deve rilasciare il colore, altrimenti rischiate di trovare la murata sporca. Per ovviare a questo esistono dei copriparabordi in tessuto.

I modelli in espanso sono più resistenti nel tempo, per questo vengono adottati spesso su barche di grandi dimensioni. Il loro maggior vantaggio però è la possibilità di essere facilmente stivabili a bordo in quanto occupano meno spazio e pertanto trovano facilmente alloggiamento in molti gavoni. Tenete conto che in caso di forte vento, questo possono svolazzare sulla murata. Oltre a quelli classici da murata, utilizzate quelli da poppa che proteggono la barca da eventuali urti in banchina durante le manovre. Se non li volete utilizzare a bordo potete sempre lasciarli fissi in banchina, dipende ovviamente che tipo di ormeggio avete.

Parabordi: gonfiabili a sfera e a cilindrico, o espansi e piatti?

I primi sono più ingombranti e difficili da stivare, ma offrono più protezione a parità di volume: tengono le due murate (o la murata e la banchina) più lontane . I secondi sono più facili da sistemare, in un gavone o negli appositi spazi in battagliola. E sono indicati per tutte le tipologie di imbarcazioni. I modelli pieni, piatti e generalmente di forma rettangolare possono essere stivati facilmente e trovano diversi utilizzi, anche per i lavori di bordo. Da sapere che il loro prezzo di acquisto è un po’ più alto dei rispettivi modelli pneumatici.parabordo in espanso

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