Giornata Mondiale dell’Acqua: il decalogo da seguire per non uccidere il mare

Oggi è il 22 marzo. Quale migliore occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (istituita fin dal 1992) per ricordarci che lo stato di salute del mare dipende da noi? E che, come abbiamo denunciato qualche tempo fa, anche il Mediterraneo sta venendo ucciso, tra tonnellate di plastica e stragi di delfini?

Spesso sentiamo dire che non possiamo fare nulla, che la colpa è dei “potenti lassù”. Falso. O meglio, non del tutto vero: le rivoluzioni partono dalle piccole cose, come ha scritto qualcuno. E una piccola grande cosa sarebbe rispettare il decalogo dell’eco-navigatore stilato dalla Federvela. Buona lettura!

IL DECALOGO DELL’ECO-NAVIGATORE

1. Riduci la quantità di rifiuti che produci

-Prima di stivare oggetti a bordo rimuovi i loro imballaggi e depositali negli appositi cassonetti.
-Scegli confezioni biodegradabili, facilmente stivabili e di maggiore capienza.
-Nella sede dei Marina, è meglio utilizzare un distributore dell’acqua che singole bottiglie.
-In barca è meglio portare la propria borraccia che singole bottiglie.

2. Fai la raccolta differenziata dei rifiuti
-Segnala a chi viene in barca con te dove si trovano, in porto, i cestini per la raccolta differenziata.
-Non disperdere nell’ambiente solventi, vernici, oli esausti, batterie e altro

3. Ricicla quanto più possibile
-Se non usi la tua borraccia per bere, è meglio finire sempre il contenuto della bottiglia e non lasciarla a metà per aprirne un’altra. Riutilizza la bottiglia riempiendola di nuovo oppure, se non ti serve più, gettala nel cassonetto riservato alla plastica

4. Utilizza l’acqua in maniera responsabile
-Nella sede del Marina adotta sistemi di temporizzazione delle docce
-Riduci la potenza del getto della manichetta per lavare le barche e attrezzature
-Non usare l’acqua potabile per lavare le barche, meglio di pozzo o piovana.
-Se hai la sabbia sulle attrezzature o sui vestiti, toglila immergendo l’attrezzatura in mare e poi, utilizza un contenitore pieno d’acqua dolce, evitando di usare acqua corrente

5. Non inquinare il mare con saponi e oli
-Utilizza shampoo e bagno-schiuma biodegradabili.
-Utilizza detersivi per la pulizia delle attrezzature biodegradabili.

6. Non gettare i mozziconi delle sigarette in acqua o nella sabbia
-Considera l’importanza di non dare messaggi diseducativi ai giovani e cerca di non fumare in loro presenza
-Se non puoi fare a meno di fumare, ricorda di portare con te un portacenere tascabile, dove riporre i filtri una volta terminata la sigaretta

7. Fai un uso responsabile del motore
-La manutenzione del motore è importante per il suo corretto funzionamento
-Evita perdite di olio e/o carburante
-Attenzione a non versare carburante in acqua quando fai rifornimento
-Limita la velocità, il consumo del carburante diminuisce.
-Spegni il motore quando il mezzo è fermo, evitando così di respirare gli scarichi del combustibile bruciato.

8. Impara a riconoscere e rispettare l’ecosistema dell’ambiente dove ti trovi
-Non disturbare gli animali, non dare loro da mangiare e non prelevarli dal loro ambiente.
-Dedica un po’ di tempo ad un piccolo laboratorio di educazione ambientale per favorire la conoscenza dell’ambiente in cui ti trovi.

9. Fai un uso consapevole dell’ancora

-Quando ti devi ancorare, scegli un fondale dove non è presente la posidonia
-In presenza di posidonia evita, al momento di salpare, di arare il fondale con l’ancora
-Rispetta la posidonia, una pianta sottomarina che assorbe anidride carbonica e rilascia ossigeno, necessario per la salute dei nostri mari

10. Risparmia l’energia elettrica
-Non accendere il motore della barca per caricare una batteria.
-A bordo utilizza solo le luci necessarie al momento per non esaurire le batterie.
-Utilizza le maniche a vento mobili per migliorare la circolazione dell’aria fresca a bordo.
-Evita di usare condizionatori, dove è possibile.
-Non dimenticare luci accese quando esci da un ambiente.
-Non lasciare attrezzatura elettronica, TV, computer e altro in stand by (luce rossa accesa).
-A bordo utilizza pannelli fotovoltaici e/o pale eoliche per integrare la produzione di energia elettrica.

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