Queste barche sono il futuro della motonautica. Dopo la Formula E ecco le E1 Series

E1 Series
E1 Series 

Arrivano le E1 Series, la Formula E dell’acqua con barche a motore 100% elettriche. 

Il debutto ufficiale è previsto per il 2022. Ma a guardare il calibro dei personaggi coinvolti, i presupposti per capire che sarà qualcosa di mai visto sino ad ora ci sono davvero tutti. L’ultimo tassello che si è aggiunto porta il nome di Victory Marine un nome o meglio un marchio il cui curriculum parla da sé. Sono queste le carte destinate a rivoluzionare in modo radicale il mondo delle competizioni motonautiche. L’E1Series nasce da un’intuizione di due visionari come Alejandro Agag ideatore della Formula E e della Extreme E una serie di corse rally riservate ai SUV elettrici prodotti dalla Spark, e Rodi Basso ingegnere aerospaziale con alle spalle una lunga esperienza in Formula Uno nei Team Ferrari, Red Bull Racing Team e McLaren.

UIM E1 Series

A suggellare questo affascinante progetto la presenza della Federazione Mondiale della Motonautica che, nella figura del presidente Raffaele Chiulli, ha sin da subito sposato un’iniziativa la cui portata va ben oltre gli aspetti agonistici. Obiettivo dichiarato delle UIM E1 World Electric Powerboat Series è sensibilizzare non solo gli appassionati, ma anche il grande pubblico su un modo più sostenibile di concepire la mobilità sull’acqua sfruttando la propulsione elettrica.

Sì,perché il punto di forza di questo nuovo circuito saranno proprie le barche. Battezzate con il nome RaceBirds sono state ideate da Sophi Horn fondatrice della start-up londinese RaceBird Technologies e hanno nell’avveniristico design il principale tratto distintivo. Dal punto di vista tecnico rappresenteranno il meglio dello stato dell’arte in termini di tecnologia e che nella realtà si concretizzerà in prestazioni di assoluto rispetto a iniziare dai 60 nodi di velocità grazie anche all’impiego dei foil.

E1 Series, c’è anche l’Italia

Victory Marine, grazie all’esperienza di Brunello Acampora, contribuirà a mettere a punto insieme a RaceBird Technologies gli aspetti tecnici e aerodinamici degli scafi. L’obiettivo è di svelare il prototipo l’8 giugno che coincide con la giornata mondiale degli oceani. Prima di allora però Barche a Motore dedicherà un ampio approfondimento sul prossimo numero nel quale darà la parola ai diretti interessati coinvolti in questo affascinante progetto destinato a segnare una svolta epocale nelle competizioni motonautiche e nella mobilità sull’acqua. Stay Tuned!

Matteo Zaccagnino 

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