Con questa barchetta (4 metri) nel 1970 hanno attraversato l’Atlantico

Questa barca ha attraversato l'oceano Atlantico!
Questa barca ha attraversato l’oceano Atlantico!

L’Oceano Atlantico per i marinai e chi ama le barche è un richiamo fortissimo e le storie di metodi “originali” per compiere l’impresa non mancano. Dal naufrago volontario, Alain Bombard al moderno “Diogene” che l’ha fatto dentro una botte. Il discorso di fondo è spesso simile. Ciò che parte ad ovest, in Atlantico, prima o poi arriva da qualche parte a est. Nel 1970 a farsi infiammare da questa pazza idea sono stati due giovanotti finlandesi, Seppu Muraja e Arto Kulmala. A dare originalità alla loro storia è stata la scelta della barca: un piccolo open (4 metri per 1.70 metri), un Mustang Marino chiamato Psycotppatti, con un fuoribordo Archimedes Penta 360 da 36 cavalli. E, contro ogni pronostico che potremmo fare oggi, ce l’hanno fatta.

L’oceano con una barchetta di quattro metri


Questo articolo potrebbe interessarti:

Sergio Davì è (ancora) da record: ha fatto Palermo-Los Angeles in gommone!

L’articolo continua sotto…


Attraversare l’Oceano su un motoscafo di 4 metri

Per il carburante non c’era spazio e quindi l’idea iniziale fu di trascinarlo in dei serbatoio galleggianti, ma nella pratica non era fattibile. Venne quindi messo un barile da 200 litri in una stiva impermeabilizzata a centro barca. Come spinta ausiliaria il Marino venne anche dotato di un albero con una vela che divenne poi il propulsore principale dal momento che il carburante non sarebbe mai bastato navigando solo a motore.

La partenza avvenne da una città che, soprattutto agli amanti delle auto, ispira subito il senso dell’avventura: Dakar in Senegal. L’arrivo, invece, fu in Guyana, dove la piccola imbarcazione rossa giunse spinta dall’aliseo. In totale ci vollero 47 giorni, circa 1128 ore di totale attenzione allo scafo, a turno. Immaginate, però, cosa voglia dire timonare per giorni e giorni e giorni, ogni minuto. Per dormire, a turno, c’era uno spazio ricavato sotto la coperta a poppa del pozzetto, mentre l’approvvigionamento di cibo fu in gran parte legato alla pesca.

Mustang Marino, la costruiscono ancora

Ieri parlavamo della rinascita della barca di Hemingway, il Pilar, che oggi viene prodotta con il nome di Wheeler 38.


Questa è Pilar, la leggendaria barca da pesca di Hemingway

 

Tornando a questa storia, Marino, il cantiere finlandese che produce imbarcazioni da diporto da oltre 60 anni, nel 2019 ha reintrodotto il Mustang dell’impresa esattamente come era 50 anni fa. Con in più la possibilità di scegliere i colori della coperta tra una vasta tavolozza di tonalità pastello e in tinta con la calandra del fuoribordo Tohatsu che può essere scelto da 15 fino a 50 cavalli. Ideale come prima barca, dato il costo piuttosto contenuto di scafo e motore, ma con la garanzia che al timone, potenzialmente, non avrete limiti.

marino mustang
Marino Mustang

NAVIGA INFORMATO!

Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla nautica, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di Barche a motore! Basta cliccare il link qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di barche a motore! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno! CLICCA QUI

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

1 commento su “Con questa barchetta (4 metri) nel 1970 hanno attraversato l’Atlantico”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Sei già abbonato?

In evidenza

Può interessarti anche

Levanzo 25 Lilybaeum - Coperta

Sette accessori per migliorare la coperta della tua barca

Migliori accessori 2023 – Sette idee da avere in barca per rinnovare la coperta Sette accessori furbi con cui rivoluzionare la vita in coperta, semplificando le operazioni a bordo non solo durante la crociera. Con questi accessori state certi che

Honda Marine fuoribordo

Honda Marine svela il suo motore fuoribordo 100% elettrico

L’elettrificazione è ormai centrale anche nella nautica e Honda Marine ora svela il suo concept per un fuoribordo elettrico al 100%. Stiamo parlando di un piccolo motore adatto, ad esempio, ad un tender che poggerà sulla tecnologia dell’azienda giapponese. Il background

Torna su