A confronto i monopattini elettrici giusti da portare a bordo

I monopattini elettrici sono il fenomeno del momento, complice anche il bonus mobilità che vi farà risparmiare il 60% sul prezzo di listino. Ormai da mesi hanno popolato le nostre città, silenziosi, pieghevoli, di proprietà o noleggiati.

Il mezzo di trasporto del momento si candida a un posto di riguardo anche nel gavone delle nostre barche. I monopattini elettrici pesano quanto una bicicletta, ma occupano molto meno spazio e vi permettono di andare a fare un po’ di spesa in tutta semplicità.

Cosa dovete sapere sui monopattini elettrici

Lo può guidare chiunque abbia compiuto 14 anni ma attenzione, fino a 18 anni c’è l’obbligo di indossare il casco, e in tutti i casi è assolutamente proibito viaggiare con dei “passeggeri”.

Il limite di velocità stabilito dalla legge è di 25 km/h sulle piste ciclabili e sulle strade urbane ed extraurbane dove possono circolare anche le biciclette, mentre scende 6 km/h quando si circola nelle aree pedonali.

Come per le biciclette, vige l’obbligo di avere montato un dispositivo di segnalazione acustica (un campanello) e le luci per quando è buio, bianche davanti rosse dietro.

Si ricarica tramite una normale presa elettrica e vi garantisce l’autonomia sufficiente per tornare alla barca, ma se prevedete una “gita” più lunga basta portarsi dietro il caricatore (come si fa per lo smartphone) e chiedere ad un bar di poter ricaricare mentre sorseggiate un buon drink.

I modelli “da banchina”

Dopo la decisione del Governo di spingere l’acceleratore sugli incentivi alla mobilità sostenibile, abbiamo visto decine di modelli diversi entrare in commercio in questi mesi. Noi abbiamo selezionato per voi quelli più adatti ad un uso prevalentemente “da banchina”.

Le caratteristiche prese in esame con maggiore attenzione sono state quindi il peso, la velocità di ricarica e le dimensioni, ma le variabili da considerare sono veramente tante. Ruote piene o gonfiabili? Pedana larga per una maggiore stabilità o stretta per occupare meno spazio a bordo? Poca autonomia in un mezzo dal peso ridottissimo o grande autonomia ma con qualche chilo in più?

Autonomia e peso

Capire cosa scegliere in base alle proprie esigenze è fondamentale per l’acquisto, perché al contrario di quanto si potrebbe pensare i monopattini elettrici sono davvero molto diversi l’uno dall’altro.

Qualche esempio? Il Nilox Doc Eco 3 Black è leggerissimo, tra i pochi a non superare la soglia degli 8 chilogrammi, ma ha un’autonomia di “soli” 10 chilometri: ideale per chi cerca un monopattino dal peso contenuto per andare al supermercato quindi, ma non per una gita fuori porta (o fuori porto) un po’ più lunga.

Se prevedete di trascorrere più tempo a terra, magari cercando un’altura da cui godervi il tramonto, meglio optare per il Ducati Pro II o il Mi Electric Scooter di Xiaomi, che non vi lasceranno a piedi per almeno 30 chilometri ma diventano più impegnativi dal punto di vista del peso: entrambi superano infatti i 12 chilogrammi. Attenzione anche al tempo di ricarica: se le vostre soste in porto sono brevi meglio scegliere un modello in grado di arrivare al 100% di carica in poco tempo, come il Vivobike e-scooter S1.

Ruote tubeless o gonfiabili?

Esistono due tipi di ruote per i monopattini, quelle con camera d’aria e le ruote piene o tubeless, ognuna con i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.

Le ruote con camera d’aria garantiscono un comfort e una tenuta di strada senza dubbio superiori alle ruote piene, aumentando l’effetto ammortizzante e assorbendo le asperità del terreno (come il dislivello tra le travi delle banchine), ma che dolori quando si buca…

Cambiare la camera d’aria della ruota di un monopattino non è un dramma, ma non è roba da tutti, e soprattutto scordatevi che sia semplice come cambiare quella di una bicicletta. In più è molto più difficile trovare pezzi di ricambio della dimensione adatta se ci troviamo in giro per il mondo, o anche solo in Mediterraneo.

Meglio le gomme piene quindi? “Ni”, perché se da un lato eviterete il problema della foratura e non dovrete preoccuparvi di controllare se le ruote sono gonfie, dall’altro dovrete rassegnarvi alle vibrazioni e ai sussulti che vi provocheranno anche i sassolini più piccoli.

Le gomme piene sono realizzate in speciali schiume o siliconi molto resistenti, con un’ottima durata nel tempo ma con un’ammortizzazione praticamente pari a zero: se soffrite di mal di schiena meglio quindi una ruota gonfiabile, pagherete il prezzo in praticità, ma renderà la vostra guida molto più confortevole.

Qui trovate tutti i modelli presenti nel nostro confronto


 

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1 commento su “A confronto i monopattini elettrici giusti da portare a bordo”

  1. Ciao a tutti, mi sono deciso.. Vorrei prendere un monopattino elettrico per utilizzarlo per andare a lavoro, farei circa 10km al gg. Vedendo le varie recensioni mi sono orientato sul Ninebot Max G30. Voi che ne pensate? in effetti costa un botto, però magari una volta effettuata la spesa me lo ritrovo a lungo e in più nel suo utilizzo potrei trovarmi bene e senza avere problemi. Grazie a tutti per i consigli.

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